“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Scoperti telefoni cellulari nel carcere di Teramo
Cinque telefonini erano nascosti all’interno di deodoranti e all’interno dei panini
Scoperti telefoni cellulari nel carcere di Teramo: 5 telefonini erano nascosti all’interno di deodoranti e all’interno dei panini. A dare la notizia è Giuseppe Pallini, segretario provinciale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “A seguito di indagini interne svolte dalla Polizia Penitenziaria e dopo una perquisizione nella struttura, sono stati trovati e sequestrati in alcune celle cinque micro cellulari nel Reparto Alta Sicurezza. Due i detenuti denunciati all’autorità giudiziaria. I telefonini erano nascosti due all’interno di deo-stik e tre all’interno dei panini.
Il Sappe, in qualità di primo sindacato del Corpo, non può che complimentarsi per i risultati ottenuti dal personale in servizio a Teramo che tutti i giorni si trova a dover fronteggiare il notevole carico di lavoro dell'istituto causato dalla carenza di personale e dai numerosi tentativi di fare entrare in istituto telefoni cellulari e sostanze stupefacenti.”.
Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, sottolinea come il rinvenimento sia avvenuto "grazie all'attenzione, allo scrupolo e alla professionalità di Personale di Polizia.Per contrastare l'introduzione di telefoni cellulari si dovrebbe fare ricorso a quegli strumenti tecnologici che ne rilevano la presenza in qualsiasi momento della giornata. Un plauso è rivolto a tutti i poliziotti penitenziari che ad Ariano stanno svolgendo il loro lavoro egregiamente anche se con molti sacrifici per carenza di organico del ruolo agenti/assistenti”.
“Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere tutte schermate all’uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni nonchè altrettanto necessario è prevedere uno specifico reato penale per coloro che vengono trovati in possesso di cellulari in carcere”, conclude Capece. “I penitenziari sono sicuri assumendo i provvedimenti necessari per potenziare i livelli di sicurezza e nuovi Agenti di Polizia Penitenziaria. Oramai anche il rinvenimento di cellulari, così come le aggressioni al personale, rischiano di fare solo statistica e senza un immediato intervento dell’amministrazione sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all’interno dei penitenziari italiani”.